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Salute: ecco Rio, robot ortopedico: in Toscana il primo a Sansepolcro

E' in funzione all'ospedale di Sansepolcro - prima struttura pubblica in Toscana e seconda in Italia (dopo Modena) - il sistema RIO, una piattaforma robotica ad alta tecnologia per la chirurgia protesica in ortopedia. L'hanno presentata stamani nel corso di una conferenza stampa l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, il direttore generale della Asl 8 di Arezzo Enrico Desideri e i direttori delle Unità operative di ortopedia di Arezzo Patrizio Caldora e del Valdarno Luigi Ciampalini. Presente anche il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani. RIO, prodotto da Mako Surgical Corp. e introdotto in Italia da AB Medical nel 2011, è in funzione all'ospedale di Sansepolcro dall'estate 2014. E' un braccio robotico, che permette di riprodurre sul paziente ciò che il chirurgo ha pianificato con estrema precisione sul software, eliminando l'errore manuale. Il gesto chirurgico effettuato con il braccio robotico ha un margine di errore di un millimetro, oltre il quale il sistema si arresta, evitando danni potenziali ad arterie, vene e nervi. Viene utilizzato per interventi su artrosi primaria e secondaria. Garantisce elevatissima precisione e riproducibilità del gesto chirurgico, minore sanguinamento, tempi di degenza minori, rischi più bassi di infezione post-operatoria, tempi di recupero più veloci, migliore mobilità e qualità della vita, ma soprattutto, seppur da verificare, una più lunga sopravvivenza delle protesi impiantate con robotica rispetto al metodo tradizionale. "Questo sistema robotico è molto innovativo - ha detto l'assessore Marroni - Fa parte di una strategia regionale strutturata negli anni che, partita da Grosseto, ha poi toccato Careggi, Pisa, Siena, Arezzo. Tutti luoghi dove la chirurgia robotica ha grande valore, in un'ottica di rete diffusa". "L'ospedale di Sansepolcro è in rete, e questa è una strategia importante - è la dichiarazione di Daniela Frullani - Possiamo contare su professionisti che vengono da altri ospedali nella nostra struttura. Per noi è motivo di grande soddisfazione ospitare questo studio". "Il ruolo dei piccoli ospedali è importantissimo, determinante - osserva Enrico Desideri - Tra l'altro, questo tipo di interventi ha costi inferiori in un piccolo ospedale"

Salute: ecco Rio, robot ortopedico: in Toscana il primo a Sansepolcro

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 721 visualizzazioni

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Banca Etruria, Oscar Giannino al convegno di Arezzo: "Già 3 anni fa la Banca aveva grossi problemi. La classe dirigente di questa città come ha potuto chiudere gli occhi di fronte a questa evidenza?"

“Davvero tutta la classe dirigente di questa città non era consapevole di questa situazione? Io dico di si. Ci sono stati comportamenti singolari da parte del board di Banca Etruria. Perché l’idea era quella che la situazione si sarebbe aggiustata. Eppure c’era un problema sistemico a livello nazionale per quanto riguarda i crediti deteriorati e la classe dirigente di Banca Etruria doveva esserne consapevole”. Va giù duro Oscar Giannino, ospite del convegno organizzato da Francesco Macrì alla Borsa Merci di Arezzo. Va giù duro e non le manda a dire, ponendo tante domande ai presenti e rivelando che “La Banca d’Italia voleva commissariare Banca Etruria già un anno e mezzo fa: Ssbrigatevi a trovare un cavaliere bianco per evitare di saltare in aria, questo era il monito. Ora, io chiedo a voi: siete convinti che aver rifiutato l’offerta di 1 euro a titolo della Popolare di Vicenza, che pure ha i suoi problemi, sia stata una buona idea? Il titolo Banca Etruria ora varrebbe quasi nulla se fossero riaperte le contrattazioni” 

Banca Etruria, Oscar Giannino al convegno di Arezzo: "Già 3 anni fa la Banca aveva grossi problemi. La classe dirigente di questa città come ha potuto chiudere gli occhi di fronte a questa evidenza?"

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 605 visualizzazioni

Per Giannino esistono però possibilità d'intervento: “Le fusioni a questo punto avranno una regia centrale. Arezzo è disposta ad attrezzarsi? Perché una soluzione c’è:bisogna intervenire con molte centinaia di milioni. E’ arrivata un’offerta di Davide Serra per i crediti deteriorati: è molto importante che ci sia gente con disponibilità di capitali. Io credo che la risposta stia nel mercato. E’ evidente che c’è chi è disposto a scommettere su Arezzo, sul suo territorio, sul suo distretto, ma vuol vederci chiaro. E' necessaria una logica inclusiva: in questa città ci sono teste che possono risolvere il problema, ma superando le divisioni. Rispetto ad altri posti, ci sono più possibilità di ricostruire dal basso"

Banca Etruria, Oscar Giannino al convegno di Arezzo: "Già 3 anni fa la Banca aveva grossi problemi. La classe dirigente di questa città come ha potuto chiudere gli occhi di fronte a questa evidenza?"

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 605 visualizzazioni

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Stefania Giannini in Casentino visita le eccellenze didattiche delle scuole di montagna: "Queste realtà ispireranno il Governo nel realizzare la riforma della scuola"

Una giornata dedicata alle scuole di montagna nei piccoli comuni toscani montani e rurali, quella che venerdi 6 marzo ha visto la presenza in Casentino del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Il Ministro ha visitato tre delle eccellenze scolastiche del territorio, raccogliendo da autorità civili e scolastiche le istanze da rappresentare nella cosiddetta “riforma della buona scuola”, quella che appunto il Governo si appresta a varare tra pochi giorni e che Stefania Giannini ha voluto sintetizzare 

Stefania Giannini in Casentino visita le eccellenze didattiche delle scuole di montagna: "Queste realtà ispireranno il Governo nel realizzare la riforma della scuola"

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 530 visualizzazioni

Prima la visita alla scuola di Montemignaio, che già da alcuni anni sta portando avanti il progetto “a scuola senza zaino”, poi quella alla nuova scuola media di Soci, nel Comune di Bibbiena, inaugurata da poche settimane e dotata di molte nuove tecnologie applicabili all’insegnamento. A seguire, il momento centrale della giornata, ad Ortignano Raggiolo, presso la sede dell’azienda Miniconf, con la “Conferenza sulle scuole di Montagna”. Tra i relatori intervenuti, oltre al Ministro Giannini,  Ivano Versari, Sindaco di Ortignano Raggiolo, Eleonora Ducci, Assessore dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, Oreste Giurlani, Presidente Uncem Toscana, Francesca Giurlani, Dirigente scolastico, Vincenzo Ceccarelli, Assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Regione Toscana e Giovanni Basagni, Presidente di Miniconf. “Le tre esperienze che ho potuto vedere oggi – ha sintetizzato il Ministro Giannini – segnano tre tappe fondamentali del percorso che il Governo Renzi e il mio Ministero hanno presentato attraverso un progetto educativo che poi si tradurrà in riforma con il veicolo legislativo, perché questo è lo strumento che in Politica trasforma i sogni in realtà". Poi un elogio alle realtà scolastiche casentinesi: "Queste realtà che mi avete oggi mostrato, già realizzate in diversi fasi, saranno il faro e il timone del progetto educativo che ispirerà il Governo nel realizzare la nuova riforma per la scuola di domani”

Stefania Giannini in Casentino visita le eccellenze didattiche delle scuole di montagna: "Queste realtà ispireranno il Governo nel realizzare la riforma della scuola"

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 530 visualizzazioni

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"Il Teatro è chiuso e noi lo facciamo in luoghi non convenzionali": Chiara Renzi presenta Small ad Arezzo e Shop Theatre a Cortona

"Visto che il Teatro ad Arezzo continua a rimanere chiuso e noi abbiamo l'urgenza di esprimerci, abbiamo deciso di mettere in scena piccole pièce in luoghi non convenzionali,  ovviamente con tutti i limiti del caso, a partire per esempio dall'esiguo numero di spettatori, ma penso che per fare teatro ci vogliano in primo luogo gli attori e i pubblico", dichiara Chiara Renzi. E' così che nel centro di Arezzo il teatro invade una sala del bistrot del Biolentocafè in Piazza San Michele 15 ad Arezzo: cabaret, canzoni vintage, storie di vita quotidiana, teatro e musica dal vivo in una dimensione intima ed accogliente per circa 30 spettatori. In tutto tre appuntamenti: il primo è per il 5 marzo alle 21:30 con "La vera storia dei Mole People", di e con Elisabetta Granara, per la consulenza musicale di Michele Bernabei; si replica giovedi 16 aprile con "La lista", reading musicale di e con Claudia Manini, musiche composte ed eseguite dal vivo da Andrea Ciri; giovedi 30, sempre alle 21:30, "Nella gioia e nel dolore", di e con Elio Colasanto e Alessia Garofalo. La rassegna è ideata e coordinata da Chiara Renzi, presidente dell'Associazione Culturale rumorBianc(o) 

"Il Teatro è chiuso e noi lo facciamo in luoghi non convenzionali": Chiara Renzi presenta Small ad Arezzo e Shop Theatre a Cortona

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 676 visualizzazioni

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Il primo vaccino contro la meningite da meningococco B è ora disponibile anche in Toscana: Chiara Azzari, direttore della Clinica Pediatrica Meyer e Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze

Disponibile anche in Toscana il primo vaccino da meningococco B, inserito nel calendario vaccinale della nostra Regione, che lo offre in modo gratuito a tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2014. Frutto di una ventennale ricerca italiana, e per questo insignito del prestigioso Premio Galeno 2014, questo vaccino rappresenta un importante passo avanti verso un futuro libero dalla meningite di tipo B, un’infezione particolarmente temuta, perché improvvisa e subdola che all’inizio si manifesta con sintomi molto simili a quelli di una forte influenza. Poiché una diagnosi corretta è spesso difficile all’esordio, il vaccino costituisce l’unico vero strumento di prevenzione verso questa malattia spesso mortale e portatrice di gravi complicanze in chi sopravvive. I soggetti più a rischio sono i bambini entro l’anno di età, che hanno un rischio 17 volte maggiore di contrarre la meningite di tipo B rispetto al resto della popolazione. Per questo motivo il vaccino è somministrabile a partire dai due mesi di vita; infatti sotto l'anno di vita è una delle fasce di età più a rischio, come spiega Chiara Azzari, direttore della Clinica Pediatrica dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze 

Il primo vaccino contro la meningite da meningococco B è ora disponibile anche in Toscana: Chiara Azzari, direttore della Clinica Pediatrica Meyer e Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 445 visualizzazioni

Pediatri di famiglia e ASL di pertinenza sono a disposizione per dare maggiori informazioni sulle quattro dosi previste, tre nell’arco del primo anno e un richiamo al compimento dell’anno, che devono essere completate per ottenere la maggiore protezione possibile. Il vaccino viene offerto "in regime di gratuità a tutti i bambini a partire da quelli nati nel 2014", precisa Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze 

Il primo vaccino contro la meningite da meningococco B è ora disponibile anche in Toscana: Chiara Azzari, direttore della Clinica Pediatrica Meyer e Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze

Caricato Venerdì 13 Marzo 2015 in AudioNews | 445 visualizzazioni

Il vaccino contro il meningococco B si propone pertanto come un’offerta di vita. È infatti sicuro, perché realizzato partendo dal genoma del batterio, ed efficace perché previene la malattia nell’80-90 per cento dei casi. Grazie ad esso può dirsi iniziato il cammino verso l’eradicazione della meningite di tipo B.
 

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