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Prove tecniche di futuro per gli studenti aretini di Erasmus+: “I giovani non rappresentano il nostro futuro, ma sono una risorsa del nostro presente”

Bella festa alla Borsa Merci di Arezzo: protagonisti gli oltre 200 ragazzi europei, prima che toscani ed aretini, che nel 2016 hanno potuto vivere un’esperienza Erasmus Plus in Spagna, Portogallo, Germania, Irlanda, Malta e UK e che, soprattutto, hanno avuto voce per raccontarla agli altri studenti, agli insegnanti, ai Dirigenti Scolastici, a una platea di prim’ordine riunita ad ascoltarli e a confrontarsi allo stesso tavolo, fra cui la Senatrice Donella Mattesini 

Prove tecniche di futuro per gli studenti aretini di Erasmus+: “I giovani non rappresentano il nostro futuro, ma sono una risorsa del nostro presente”

Caricato Domenica 12 Marzo 2017 in AudioNews | 377 visualizzazioni

Ad aprire le danze non poteva che essere l’inno Europeo, l’Inno alla gioia di Beethoven, assolutamente in tema con l’aria che si è respirata, con il “mood positivo e creativo” diffuso, per usare l’espressione di Piero Jacomoni - Monnalisa SpA e VicePresidente di Confindustria Toscana Sud - appena tornato da Mosca. Padrone di casa il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni, che subito ha introdotto il tema della formazione dei nostri giovani fra scuola e mondo del lavoro, tema al centro dell’innovazione dei sistemi di istruzione rappresentati dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Arezzo e Siena, Dott. Roberto Curtolo. Sono le strategie per imparare che vanno stimolate e differenziate e l’azienda rappresenta una delle strategie complementari e sinergiche per sviluppare competenze nei nostri giovani, competenze tecnico professionali, ma soprattutto quelle soft skills che li rendono più competititivi nel mercato del lavoro globale. Team working, flessibilità, problem solving, motivazione, gestione del tempo, autovalutazione, rappresentano le leve competitive più citate da tutti ed esemplificate dalle esperienze di Filippo, Niccolò, Debora, Gianni e Carlo, alle prese con il ‘risolvere’ un piatto di pasta, gestire e pianificare i tempi di svago e di lavoro, confrontarsi con i colleghi europei nella riparazione di un hardware, cercare dei compromessi con i coinquilini e con gli altri membri del gruppo. Questi i nostri “cervelli in formazione”, dice Fabio Pasquale, il formatore che li ha preparati, con team building ed empowerment prima della partenza, ad uscire dalla loro “comfort zone” per aprirsi ad esperienze sì stressanti, ma decisamente significative per la crescita di ognuno. Questo è stato possibile grazie ai progetti Erasmus Plus che l’Europa ed ISFOL, ora INAPP, hanno premiato con un finanziamento. Progetti premiati perché rappresentativi dei settori strategici regionali e sviluppati proprio nella sinergia fra scuola e impresa, sinergia che si realizza in alcuni Poli Tecnico Professionali del territorio. I progetti realizzati sono stati: MechMob, settore della meccanica, presentato da Emanuela Caroti, Dirigente scolastico ITIS Galileo Galilei, 3DGoldSkills, distretto orafo, presentato da Roberto Monnanni, Presidente Arezzo Innovazione, Move4Trade per l’internazionalizzazione delle PMI, BBuM, settore agribusiness e GreenS&Co, green economy, presentati da Claudio Tomoli, Dirigente scolastico e Vice-Presidente del Consorzio Arezzo Formazione – ABACO. Purtroppo non sempre i progetti sono sufficienti, quindi il Consorzio ABACO con la DS Anna Bernardini e l’Agenzia per la Mobilità AGEMOB, rappresentata dal Dott. Luigi Pallotti, hanno portato sul tavolo le nuove proposte e opportunità per i ragazzi, scuole e famiglie, affinchè si possa rispondere in maniera più completa alle sollecitazioni che sempre più spesso ci vengono dai ragazzi che bussano alle porte di ABACO: quando si parte quest’anno? In chiusura, l’intervento a tutto campo di Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo. Sinergia è la parola chiave per questo successo, più volte sottolineata dai presenti, capacità di fare rete fra le Istituzioni: le scuole e il loro Consorzio con l’Ufficio Scolastico Regionale, le imprese rappresentate da Camera di Commercio e Confindustria, enti di sviluppo come Arezzo Innovazione stanno lavorando insieme, ‘fanno sistema’ e rappresentano una buona prassi nei contesti nazionali. Ma è stata la Senatrice Donella Mattesini a centrare davvero il punto. Ha ascoltato i ragazzi, ha visto le loro foto e i loro video: “I giovani non rappresentano il nostro futuro, ma sono una risorsa del nostro presente”. Basta pregiudizi e luoghi comuni su di loro. La loro casa è l’Europa e ci hanno indicato una strada per l’Unione dei Popoli.

 

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