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Sull'orlo del precipizio, sommersi da una montagna di debiti, appesi all'ipotesi Paperini e OA: "Se l'Arezzo fallisce, le responsabilità sono chiare"

Sull'orlo del precipizio, all'ultimo tuffo, ma una soluzione per salvare l'U.S. Arezzo potrebbe arrivare. Da Arianna Paperini, già impegnata con il calcio femminile aretino, la proposta di salvataggio della società, in collaborazione con Orgoglio Amaranto, l'associazione di tifosi che stasera si riunirà. Andiamo per ordine: dopo il messaggio tramite social network di Marco Matteoni in cui annunciava il suo disimpegno seguito al naufragio della trattativa con un fantomatico fondo d'investimento britannico, dopo lo 0 - 0 di Pontedera, che i calciatori e lo staff hanno raggiunto con mezzi propri, accompagnati da 300 indomiti tifosi amaranto con tanto di Madonna del Conforto al seguito, l’A.I.C. ha annunciato lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati con U.S. Arezzo s.r.l. e ha indetto sin d’ora lo sciopero per domenica 25 febbraio 2018, quindi la gara con il Livorno, che comunque si presenterà al Comunale Città di Arezzo. Torna sul proscenio Arianna Paperini, che propone una soluzione di rateizzazione dei debiti, che ammonterebbero (come ampiamente anticipato dalla nostra testata) a oltre due milioni di euro (importo confermato anche dal Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli). A proposito, una delle condizioni poste dalla Paperini, è quella del sostegno dell'Amministrazione Comunale: "Se l'Arezzo fallisce - ha dichiarato la proprietaria dell'Arezzo che piace, il calcio femminile aretino che milita con successo nel campionato di Serie B - è colpa di Ferretti, Matteoni e dell'Amministrazione" 

Sull'orlo del precipizio, sommersi da una montagna di debiti, appesi all'ipotesi Paperini e OA: "Se l'Arezzo fallisce, le responsabilità sono chiare"

Caricato Martedì 20 Febbraio 2018 in AudioNews | 263 visualizzazioni

Da registrare le dichiarazioni di Ghinelli: "Ci sono alcune strade da percorrere. Alcune non sono chiuse, ma abbiamo davanti la parete nord del Cervino”. L’Arezzo, un simbolo da salvare. “La squadra è un patrimonio della città che viene rappresentata ovunque va – ha proseguito il sindaco – è doveroso che mi faccia carico di questa situazione ma da esterno. Sinceramente mi posso rimproverare ben poco. La società era nelle mani di Ferretti e lui ha deciso di vendere a Matteoni e alla Neos nonostante l’alternativa proposta dal Comune. In quel momento quella era la proprietà a cui dovevamo fare riferimento che poi ha messo 180mila euro per far fronte ad alcune scadenze. Le parole di Pavanel? Rispetto il mister con il quale ci siamo ripromessi di vederci e parlare di questa vicenda per un confronto”. L'A.I.C. auspica che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute quantomeno per le mensilità di novembre e dicembre 2017 e comunque alle sue obbligazioni contrattuali nel termine di venerdì 23 febbraio 2018, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero, che con la presente si preavvisa. Intanto la Lega Pro mercoledì' 21 febbraio sara' ad Arezzo con Francesco Ghirelli, segretario generale, Emanuele Paolucci, vicesegretario, e l'avvocato Chiara Faggi, per incontrare il sindaco Alessandro Ghinelli, l'assessore allo Sport, Tiziana Nisini e il consigliere Paolo Bertini e a seguire in sede vedra' i dipendenti dell' Arezzo Calcio e sul campo lo staff tecnico e i giocatori". "La delegazione della Lega Pro - si legge in una nota - aveva chiesto un incontro per domani 20 febbraio, ma la squadra dell' Arezzo  riprendera' gli allenamenti mercoledi' prossimo e il confronto sara' possibile tra 48 ore". Intanto è arrivato un altro deferimento, relativo ai mancati pagamenti che dovevano essere versati a dicembre. Deferito anche Matteoni. In arrivo da 4 a 6 punti di penalizzazione e altri sono attesi per i mancati pagamenti di venerdì scorso. 

 

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