Il Bastione, nuovo nido per 20 bambini

E’ la quarta struttura per l’infanzia aperta dall’Amministrazione Fanfani

20 bambini, età tra 18 e 36 mesi. Lunedì prossimo, 9 gennaio, aprirà il nuovo nido Il Bastione in via Padre Caprara.

“Nonostante la crisi – commenta il Sindaco Fanfani – manteniamo la priorità dei servizi alla persona e alla famiglia. Con questa nuova struttura e grazie alla strategia del sistema integrato, continuiamo a dare risposte che azzerano le liste di attesa. E Il Bastione è stato reso possibile da un’altra azione positiva del Comune e cioè il successo della progettazione Piuss che ha consentito di reperire il finanziamento anche per questo nido”.

L'immobile ha una superficie di 230 metri quadrati. L’intervento ha comportato una spesa complessiva di 270mila euro.

“La vera novità dei servizi per l’infanzia è rappresentata proprio dal sistemo integrato – sottolinea l’assessore alle politiche educative, Lucia De Robertis. Una scelta che ha avuto un duplice effetto positivo: da una parte ha offerto alle famiglie una quantità e una qualità migliore dei servizi e dall’altra ha rafforzato la collaborazione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati in questo settore”.

Sono state date risposte ancora migliori ai bambini ed alle famiglie. Sia dal punto di vista della quantità (il solo Comune di Arezzo ha attivato in cinque anni tre nuove strutture ad Indicatore, Bagnoro, Il Matto e ora si apre Il Bastione). Sia in termini di qualità: la collaborazione consente di “mettere in rete” esperienze, professionalità e progetti. Tutti insieme, quindi, contribuiscono a migliorare la qualità dei servizi per l’infanzia.

“Il sistema integrato – commenta Lucia De Robertis - ci consente di garantire a tutti i bambini pari opportunità educative e sostegno alle famiglie, potenziare gli standard di qualità, innovare e flessibilizzare i servizi tenendo ferma la priorità rappresentata dal bambino, incrementare progressivamente l’offerta, mantenere centrale nel sistema la gestione diretta comunale di servizi sull’intero arco 0 – 6 di riferimento del sistema integrato, definire il piano regolatore dei servizi per l’infanzia per fornire risposte a tutto il territorio comunale”.

 

Attualmente il sistema degli asili nido del Comune di Arezzo è composto da tredici strutture più una sezione primavera che accolgono complessivamente 474 bambini e bambine. I servizi sono differenziati nell’offerta per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie. Il nido è uno spazio educativo per bambini fino a 3 anni. Le scuole dell’infanzia comunali sono 5  con 450 bambini tra 3 e 6 anni.


Ufficio stampa Comune di Arezzo
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"Bettino Craxi: Io parlo e continuerò a parlare": a 15 anni dalla scomparsa del padre, Stefania Craxi ha presentato ad Arezzo gli scritti del leader socialista da Hammamet

"La seconda Repubblica? Falsa rivoluzione. I parametri europei non diventino dogmi" e poi scritti inediti su alcuni dei protagonisti della politica italiana degli ultimi anni come D'Alema, Napolitano, Berlusconi, Fini. Bettino Craxi, negli anni di Hammamet (1994-2000), scrive. Articoli, note, interventi, a getto continuo, alcuni di grande attualità come la richiesta di revisione dei parametri di Maastricht. Scrive nella convinzione di impedire che prevalga «la storia dei vincitori». Il volume ‘’Bettino Craxi. Io parlo, e continuerò a parlare’’ , curato dallo storico Andrea Speri, raccoglie quegli interventi, una parte inediti e altri che all’epoca furono pubblicati solo da fogli socialisti come L’Avanti e Critica Sociale oppure da giornali locali. Nel quindicesimo anniversario dalla sua scomparsa, i Riformisti Aretini hanno ricordato Bettino Craxi presso l'Hotel Etrusco di Arezzo, con la presentazione del libro "Io parlo e continuerò a parlare". Su questa raccolta di documenti e scritti, introdotta ad Arezzo dalla figlia Stefania  sono intervenuti anche Alessandro Caporali e Vincenzo Caciulli.

Latouche all’Università: verso la società dell’abbondanza frugale. Il famoso filosofo ed economista, teorico della decrescita ad Arezzo: “Dobbiamo disintossicarci dai consumi. Crescere per crescere non ci porterà alla felicità”

“Uso il termine ‘decrescita’ come slogan provocatorio. La nostra società è al collasso perché è senza limiti. Le risorse del nostro pianeta sono limitate ed è necessario 'disintossicarci' dai consumi perché una crescita infinita è impossibile in un mondo finito”. Così il filosofo ed economista Serge Latouche, ieri ad Arezzo per una serie di incontri nell’ambito della rassegna culturale “Aritmie”. L’intellettuale noto per la sua prospettiva economica alternativa all’attuale modello di sviluppo è stato ricevuto al mattino in palazzo comunale dalla giunta e dai rappresentanti dell’Università e subito dopo ha incontrato alla Borsa merci gli studenti di alcune scuole superiori. Nel pomeriggio Latouche ha tenuto una lezione magistrale al campus universitario del Pionta sulla decrescita come  progetto per il futuro. Con lui la professoressa Loretta Fabbri, direttrice del Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena, l’assessore comunale alla cultura Pasquale Macrì, il sociologo Fabio Berti, il pedagogista Bruno Rossi e  l’economista Stefano Bartolini, noto per il suo “Manifesto per la felicità”.

Il 2014 del Valdichiana Outlet Village: Blackstone nuova proprietà, 3 eventi estivi premiati dal grande pubblico ed insigniti di prestigiosi riconoscimenti, restyling e nuove aperture. Il via dei saldi con presenze da record

Il  numero straordinario di presenze in questo lungo ponte di saldi ci rende estremamente soddisfatti, ma è l’intero bilancio 2014 ad essere per noi estremamente positivo: un anno denso di impegni e novità, caratterizzato dal consolidamento dei fatturati, da un restyling della nostra brand identity”, da tre eventi estivi che hanno ottenuto riscontri senza precedenti e quindi una riconferma dell’appeal del centro ben oltre la sua tradizionale catchment area”.  Così l’ing. Dario Pistone, a.d. della società di gestione A.V.M., sintetizza l’andamento del Valdichiana Outlet Village nell’anno appena terminato, coinciso con un evento di portata assoluta nell’ambito della G..D.O.: a maggio, infatti, è stato perfezionato il passaggio di proprietà immobiliare al gigante americano Blackstone, che in Italia opera attraverso Kryalos AssetManagement guidata da Paolo Bottelli.

In Santa Maria della Pieve ad Arezzo, tutta la magia del Natale con il Gruppo Polifonico "Francesco Coradini": alle 21:15 "In Dulci Jubilo"

Martedì 23 dicembre 2014 alle ore 21.15 presso S. Maria della Pieve si svolgerà il concerto “In Dulci Jubilo” del Gruppo Polifonico “Francesco Coradini”. Il programma proposto per questo ormai tradizionale appuntamento corale natalizio, prevede l’esecuzione di polifonie composte tra la fine del Rinascimento e il primo Barocco da Palestrina, Praetorius, Monteverdi, Carissimi e Buxtehude e brani strumentali come il Concerto per la Notte di Natale di Torelli e la Sonata di Viviani per tromba e organo. La formazione vocale aretina sarà accompagnata da un ensemble barocco con strumenti originali composto dai violinisti Laura Mirri, Alessandra Bianconi e Paolo Cantamessa, da Marco Becchetti al violoncello e dal clavicembalista e organista Nicola Lamon. Voce solista sarà la giovane soprano perugina Federica Agostinelli mentre Raffaele Chieli sarà il solista alla tromba barocca, strumento che solo raramente si ha l’occasione di ascoltare dal vivo. Direttore del Gruppo Polifonico Coradini è il Maestro Vladimiro Vagnetti.

Amministrative di Arezzo: faccia a faccia dei candidati alle primarie. Nel confronto tra Matteo Bracciali, Stefano Gasperini e Luciano Ralli prevale il fair play

Si è svolto presso il Circolo Aurora di Arezzo, organizzato dalla cooperativa NewMedia Ar, il confronto tra i tre candidati alle primarie del Pd del 21 dicembre per l'elezione del Sindaco di Arezzo: Matteo Bracciali, Stefano Gasperini e Luciano Ralli, sono stati incalzati dalle domande dei giornalisti e del pubblico

Lavoro, scuola, infrastrutture, cultura, turismo ma anche riqualificazione delle aree degradate, sicurezza e questioni specifiche, come quella della costruzione di una chiesa agli Archi, tra i temi trattati dai tre candidati  Molte le posizioni comuni emerse nella serata dell’Aurora, come la volontà di ripubblicizzare l’acqua dal 2024, quando scadrà il vincolo con Nuove Acque, o sulla scelta di spegnere l’inceneritore   I tre candidati si sono confrontati per circa un’ora e mezza, con un vincolo di  tempo concesso di due minuti a risposta Nessuna particolare vis polemica tra i tre: a prevalere, anche nell'appello finale al voto, è stato il fair play 

Premiati gli eventi estivi del Valdichiana Outlet Village:”Love &MuSic” trionfa al 21° International Events & Relational Strategies Grand Prix di Milano; aperti nuovi Punti Vendita

 “Una grande soddisfazione per tutti noi e per coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di “Love & MuSic”: si tratta di un riconoscimento che ci inorgoglisce e premia uno sforzo collettivo, della proprietà Blackstone, di Kryalos Asset Management, della società di gestione A.V.M. e della organizzazione FMedia in primis, della Direzione e i collaboratori del Valdichiana Outlet Village. Con lo stesso impegno ed entusiasmo, in questi giorni stiamo aprendo nuovi Punti Vendita che arricchiscono ulteriormente la nostra offerta commerciale”. E’ con queste parole che l’Ing. Dario Pistone, a.d. della società di gestione A.V.M., accoglie il primo premio ottenuto dagli eventi estivi del Valdichiana Outlet Village al  21° International Events & Relational Strategies Grand Prix di Milano, nella categoria Eventi /PR Media – Music. “D’altronde – chiosa Massimiliano Peron, head of property management AVM – i numeri ottenuti da “Love & MuSiC” dicono inequivocabilmente che si tratta di un evento articolato e dal forte valore aggiunto, con ricadute straordinarie in termini di presenze, visibilità e forti benefici dal punto di vista commerciale per i Punti Vendita del Valdichiana Outlet Village, senza dimenticare la valenza “solidale” della manifestazione

Trenta secondi di emozione e grande bellezza per la promozione della Città di Arezzo: un nuovo spot per rilanciare la Fiera Antiquaria. Voice over Guido Albucci

L’assessore alle attività produttive, Paola Magnanensi e il Presidente della Camera di Commercio, Andrea Sereni hanno presentato stamani in palazzo comunale  il nuovo spot televisivo della Fiera Antiquaria. E’ stato realizzato da Fotogirando, un’idea di Alessandro Falsetti e di Simone Pezzola: “con un linguaggio dinamico e moderno viene catturata la vera anima della Fiera, comunicando, con immagini e filmati inediti, l'evoluzione della Fiera più antica e grande d'Italia. Le immagini sono state realizzate utilizzando tecniche diverse ed innovative, dal time-lapse alle riprese aeree tramite drone concludendo con una nota “sano” campanilismo dove Artemio Burzi sottolinea quanto sia bella la nostra Fiera Antiquaria”. Il team che ha realizzato lo spot è composto da Nedo Baglioni, Roberto Peruzzi, Guido Albucci, Alessandro Falsetti e Simone Pezzola. Sia l’assessore Magnanensi che il Presidente Sereni hanno sottolineato la qualità dello spot e quindi la professionalità degli autori che lo hanno messo a disposizione non solo della Fiera Antiquaria, ma di Arezzo, per rendere ancora più incisive le strategie di promozione dell’evento e della città.

Grande successo per la seconda edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna al Teatro Mecenate di Arezzo

Sul palco del Teatro Mecenate di Arezzo, la giornalista RAI Annalisa Manduca ha presentato  nella serata di martedì 18 novembre la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Semplicemente Donna che ha come mission la lotta alla violenza sulle donne. Coraggio, impegno civile e sociale, ma anche il tema della pace, la solidarietà e la cultura sono i stati i temi cardine di questa seconda edizione. Un grande successo, non solo per l’alto numero di presenze e spettattori, ma soprattutto per i valori che le premiate della seconda edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna sono riuscite a trasmettere. Donne come Rosaria Aprea che si è dovuta scontrare con la gelosia del suo ex compagno che lei stessa ha denunciato dopo aver subito atti di violenza  o come Elisabetta Tripodi sindaco di un Comune come Rosarno nel quale deve quotidianamente combattere con la 'ndràngheta. Donne come Selene Biffi  fondatrice e direttrice di Youth Action for Change, un’organizzazione no-profit nata nel 2005 interamente gestita da giovani, la prima a fornire a livello globale formazione gratuita attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Ad Anna Scalfati è stato consegnato il premio "Giornalismo" per aver saputo raccontare storie di donne spesso vittime di violenza.

Un impegno civile e sociale che la accomuna a Silvia Frezza da anni in prima linea affinchè i propri alunni possano tornare a seguire le lezioni in una scuola vera e non più nei moduli provvisori installati a L’Aquila dopo il terremoto, oppure come Manuela Dviri che dopo la morte del figlio nella guerra con hezbollah ha trovato la forza di reagire e gridare al mondo intero il proprio no ad una guerra che lei stessa ha definito finta. “Coraggio e solidarietà” sono stati invece alla base dell’impegno di Vjosa Dobruna che ha ricevuto nell’ambito del Premio un attestato di stima da parte dell’Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia Bukurije Gjonbalaj che ha raggiunto Arezzo per incontrare Vjosa. Il riconoscimento “Arte e cultura” è stato consegnato ad Anna Tatangelo che dal 2009 con il brano “Rose spezzate” ha voluto dire no alla violenza sulle donne, aderendo all'associazione Doppia difesa di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno

Alla Casa delle Culture "Progettiamo il nostro futuro" con il Presidente della Regione Toscana Rossi: "La riforma della Sanità si può fare solo con la partecipazione; terremo conto di merito ed equilibri, lavorare per fare fronte alle criticità"

Dopo l’incontro dello scorso 30 ottobre presso la Borsa Merci con il Vice Ministro Enrico Morando, altro momento di confronto, approfondimento e dibattito pubblico organizzato dal Coordinamento provinciale del Pd, dal titolo “Progettiamo il nostro futuro”, che si è svolto venerdi 14 novembre presso la casa delle Culture in Piazza Fanfani ad Arezzo, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. La serata è stata aperta dal Presidente dell'assemblea provinciale del Pd Albano Ricci, che ha presentato e proiettato il video promozionale di Arezzo, realizzato dalla Camera di Commercio, autentico biglietto da visita del territorio provinciale all'Expo' di Milano 2015. Successivamente è intervenuto il Segretario provinciale del Pd, Massimiliano Dindalini, che ha evidenziato al Presidente Rossi e ai numerosi presenti, le difficoltà e le criticità della nostra economia, non senza alcuni elementi di eccellenza, sollevando molti spunti di riflessione e dibattito Gli interventi dell'assessora comunale Stefania Magi, dell'ex Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri e dell'assessore alle politiche sanitarie e sociali Marcello Caremani in difesa della Sanità aretina

Perentoria la risposta di Rossi, che nell'invitare a non ragionare in termini ideologici né campanilistici, ha assicurato che nel processo di riorganizzazione della sanità regionale, necessario per far fronte alle criticità, si terrà conto del merito e degli equilibri  "Sono intenzionato - ha dichiarato Rossi - ad andare avanti su questo modello, sono in arrivo degli importanti tagli. Vedrete che comunque Arezzo non sarà penalizzata da questo punto di vista. Ho già dimostrato durante la discussione sulle maxi province che credevo nel ruolo importante del territorio, sostenendo che Arezzo dovesse essere la quarta provincia". Presenti in platea, tra gli altri, i consiglieri regionali Enzo Brogi, Lucia De Robertis e l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo Ceccarelli, sul conto del quale il Presidente Enrico Rossi ha dichiarato: "E' assolutamente nelle mie intenzioni riconfermarlo al mio fianco". La seconda parte dell'intervento di Rossi, è stata una sintesi dell'azione di governo regionale: dal piano paesaggistico, alla riforma del Trasporto Pubblico Locale, fino alle tariffe sanitarie: "Chi ha un po' di più, in tempi di crisi, deve essere chiamato a dare qualcosa in più; voglio che la Toscana sia un esempio positivo a livello nazionale"

Assaggi d'autunno di Arezzo Passioni Festival, pienone all'Eden per Ivano Fossati moderato da Scanzi: "La città mi ha lasciato senza fiato. I migliori? Pino Daniele e Lucio Dalla, apprezzo Lady Gaga. Il mio addio? Vi spiego il perché"

"Ho sempre messo passione in quel che facevo. Quando ho avuto paura che la passione sarebbe diminuita ho deciso di fermarmi". Un Ivano Fossati a cuore aperto ha spiegato ieri sera a una platea di oltre duecento persone le ragioni del suo addio ai palcoscenici. Quasi due ore di parole piene di musica all'interno della gremitissima sala del cinema Eden di Arezzo per il primo appuntamento degli Assaggi d'Autunno dell'Arezzo Passioni Festival. Un ritorno dopo 18 anni, da quando Fossati aprì l'Arezzo Wave del 1996: una vita fa. A proposito della città, Fossati confessa: “E' un piacere tornare ad Arezzo, avrei dovuto farlo prima. Nelle occasioni precedenti mi sono sempre fermato ad una parte moderna della città. Non avevo mai visto il centro storico e sono rimasto senza fiato”. E' stato accompagnato nel tardo pomeriggio in piazza Grande, nella Pieve, in piazza San Francesco. Guida d'eccezione il giornalista Andrea Scanzi, che ha poi condotto il cantautore all'Eden per il primo appuntamento di Assaggi d'Autunno. All'entrata di Fossati, nella sala dell'Eden è scattato un grande applauso. Introdotto dall'ideatore della manifestazione Marco Meacci e incalzato dalla serrata intervista condotta da Scanzi, Fossati si è raccontato senza reticenze. Partendo dal romanzo che ha appena scritto per Einaudi: “Tretrecinque”, storia di un cantautore piemontese che approda in America  "Perché non mi sono cimentato prima con la scrittura? Ho sempre creduto di non sapere scrivere. Ma questo romanzo arriva ad un'età giusta. Forse è l'ultima cosa che scriverò. Ci tenevo a scriverlo e conoscevo la materia. Ed è stato più agevole di quanto immaginassi: sono stato preso da una passione forte. Sarai andato avanti ben oltre le 400 pagine che ho buttato giù: praticamente l'editore mi ha strappato il libro dalle mani. E qualcosa di autobiografico c'è. Il protagonista, come me, da giovane fa l'elettricista. Io l'ho fatto per comprarmi un amplificatore”. Il libro è denso di momenti in cui affiora il rammarico per le cose che passano. “A volte mi chiedo: come è possibile che non ci siano più i Beatles in classifica? Poi, torna la lucidità e dico: perché sono passati decenni. Quando passa un'automobile d'epoca ho un momento di debolezza, un tuffo al cuore. E' una personale distorsione del tempo”  La musica, passione di una vita. “Quando ero giovane era una monomania: ho preso la patente 7-8 anni dopo i 18 anni. Perché non mi veniva in mente, pensavo alla musica. Poi questa mania l'ho stemperata, per avere una vita normale”. Quindi Scanzi ha chiesto: “Cosa ascolti oggi? Avevi dichiarato di ascoltare anche Lady Gaga”. “Ma è un'artista formidabile – ha spiegato Fossati - ha una preparazione infinita dietro quella maschera. E' una formidabile pianista, aldilà delle hit. A me piacciono i ventenni che fanno musica. Mi è sempre importato poco il cosiddetto mondo del cantautorato. Mi sono sempre piaciuti Pino Daniele o Lucio Dalla, chi sa mettere le mani sugli strumenti”. Lo strano destino di Fossati, però, è quello di essere percepito come grande cantautore. "Perché in Italia – spiega - l'approccio è quello di dare considerazione alle parole, ben prima che alla musica”  La carriera di Fossati è iniziata come autore per gli altri. “Ho fatto il sarto per i cantanti. Mi divertivo come un pazzo a scrivere. Da “Pensiero stupendo” a “Non sono una signora”. Dal 1990 è arrivata la svolta: è successa una cosa molto bella che però mi ha messo in difficoltà. Fino ad allora vendevo 30mila copie, molto poche per l'epoca. Con “La pianta del tè” quintuplicai le vendite. Prima i miei concerti andavano così così: ricordo una volta in Umbria suonai davanti a 12 persone. Da allora in poi feci il tutto esaurito. E venni preso sul serio. Iniziò quella fase di responsabilità che mi spiegò De André. Mi disse: bisogna stare attenti a quel che di scrive perché la gente ci crede. Ed è così. Sentivo la responsabilità. Per certi versi era meraviglioso. Ma dovevo fare cose sensate, non tanto per fare. A casa mi arrivarono decine di lettere”. E ora? “Continuo a scrivere, a studiare. Nel mio futuro c'è sempre la musica. Ma ecco, studio per me stesso, così mi aiuto a capire quel che ho fatto nel passato" 

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