Il Bastione, nuovo nido per 20 bambini

E’ la quarta struttura per l’infanzia aperta dall’Amministrazione Fanfani

20 bambini, età tra 18 e 36 mesi. Lunedì prossimo, 9 gennaio, aprirà il nuovo nido Il Bastione in via Padre Caprara.

“Nonostante la crisi – commenta il Sindaco Fanfani – manteniamo la priorità dei servizi alla persona e alla famiglia. Con questa nuova struttura e grazie alla strategia del sistema integrato, continuiamo a dare risposte che azzerano le liste di attesa. E Il Bastione è stato reso possibile da un’altra azione positiva del Comune e cioè il successo della progettazione Piuss che ha consentito di reperire il finanziamento anche per questo nido”.

L'immobile ha una superficie di 230 metri quadrati. L’intervento ha comportato una spesa complessiva di 270mila euro.

“La vera novità dei servizi per l’infanzia è rappresentata proprio dal sistemo integrato – sottolinea l’assessore alle politiche educative, Lucia De Robertis. Una scelta che ha avuto un duplice effetto positivo: da una parte ha offerto alle famiglie una quantità e una qualità migliore dei servizi e dall’altra ha rafforzato la collaborazione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati in questo settore”.

Sono state date risposte ancora migliori ai bambini ed alle famiglie. Sia dal punto di vista della quantità (il solo Comune di Arezzo ha attivato in cinque anni tre nuove strutture ad Indicatore, Bagnoro, Il Matto e ora si apre Il Bastione). Sia in termini di qualità: la collaborazione consente di “mettere in rete” esperienze, professionalità e progetti. Tutti insieme, quindi, contribuiscono a migliorare la qualità dei servizi per l’infanzia.

“Il sistema integrato – commenta Lucia De Robertis - ci consente di garantire a tutti i bambini pari opportunità educative e sostegno alle famiglie, potenziare gli standard di qualità, innovare e flessibilizzare i servizi tenendo ferma la priorità rappresentata dal bambino, incrementare progressivamente l’offerta, mantenere centrale nel sistema la gestione diretta comunale di servizi sull’intero arco 0 – 6 di riferimento del sistema integrato, definire il piano regolatore dei servizi per l’infanzia per fornire risposte a tutto il territorio comunale”.

 

Attualmente il sistema degli asili nido del Comune di Arezzo è composto da tredici strutture più una sezione primavera che accolgono complessivamente 474 bambini e bambine. I servizi sono differenziati nell’offerta per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie. Il nido è uno spazio educativo per bambini fino a 3 anni. Le scuole dell’infanzia comunali sono 5  con 450 bambini tra 3 e 6 anni.


Ufficio stampa Comune di Arezzo
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Grande successo per la seconda edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna al Teatro Mecenate di Arezzo

Sul palco del Teatro Mecenate di Arezzo, la giornalista RAI Annalisa Manduca ha presentato  nella serata di martedì 18 novembre la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Semplicemente Donna che ha come mission la lotta alla violenza sulle donne. Coraggio, impegno civile e sociale, ma anche il tema della pace, la solidarietà e la cultura sono i stati i temi cardine di questa seconda edizione. Un grande successo, non solo per l’alto numero di presenze e spettattori, ma soprattutto per i valori che le premiate della seconda edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna sono riuscite a trasmettere. Donne come Rosaria Aprea che si è dovuta scontrare con la gelosia del suo ex compagno che lei stessa ha denunciato dopo aver subito atti di violenza  o come Elisabetta Tripodi sindaco di un Comune come Rosarno nel quale deve quotidianamente combattere con la 'ndràngheta. Donne come Selene Biffi  fondatrice e direttrice di Youth Action for Change, un’organizzazione no-profit nata nel 2005 interamente gestita da giovani, la prima a fornire a livello globale formazione gratuita attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Ad Anna Scalfati è stato consegnato il premio "Giornalismo" per aver saputo raccontare storie di donne spesso vittime di violenza.

Un impegno civile e sociale che la accomuna a Silvia Frezza da anni in prima linea affinchè i propri alunni possano tornare a seguire le lezioni in una scuola vera e non più nei moduli provvisori installati a L’Aquila dopo il terremoto, oppure come Manuela Dviri che dopo la morte del figlio nella guerra con hezbollah ha trovato la forza di reagire e gridare al mondo intero il proprio no ad una guerra che lei stessa ha definito finta. “Coraggio e solidarietà” sono stati invece alla base dell’impegno di Vjosa Dobruna che ha ricevuto nell’ambito del Premio un attestato di stima da parte dell’Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia Bukurije Gjonbalaj che ha raggiunto Arezzo per incontrare Vjosa. Il riconoscimento “Arte e cultura” è stato consegnato ad Anna Tatangelo che dal 2009 con il brano “Rose spezzate” ha voluto dire no alla violenza sulle donne, aderendo all'associazione Doppia difesa di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno

Alla Casa delle Culture "Progettiamo il nostro futuro" con il Presidente della Regione Toscana Rossi: "La riforma della Sanità si può fare solo con la partecipazione; terremo conto di merito ed equilibri, lavorare per fare fronte alle criticità"

Dopo l’incontro dello scorso 30 ottobre presso la Borsa Merci con il Vice Ministro Enrico Morando, altro momento di confronto, approfondimento e dibattito pubblico organizzato dal Coordinamento provinciale del Pd, dal titolo “Progettiamo il nostro futuro”, che si è svolto venerdi 14 novembre presso la casa delle Culture in Piazza Fanfani ad Arezzo, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. La serata è stata aperta dal Presidente dell'assemblea provinciale del Pd Albano Ricci, che ha presentato e proiettato il video promozionale di Arezzo, realizzato dalla Camera di Commercio, autentico biglietto da visita del territorio provinciale all'Expo' di Milano 2015. Successivamente è intervenuto il Segretario provinciale del Pd, Massimiliano Dindalini, che ha evidenziato al Presidente Rossi e ai numerosi presenti, le difficoltà e le criticità della nostra economia, non senza alcuni elementi di eccellenza, sollevando molti spunti di riflessione e dibattito Gli interventi dell'assessora comunale Stefania Magi, dell'ex Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri e dell'assessore alle politiche sanitarie e sociali Marcello Caremani in difesa della Sanità aretina

Perentoria la risposta di Rossi, che nell'invitare a non ragionare in termini ideologici né campanilistici, ha assicurato che nel processo di riorganizzazione della sanità regionale, necessario per far fronte alle criticità, si terrà conto del merito e degli equilibri  "Sono intenzionato - ha dichiarato Rossi - ad andare avanti su questo modello, sono in arrivo degli importanti tagli. Vedrete che comunque Arezzo non sarà penalizzata da questo punto di vista. Ho già dimostrato durante la discussione sulle maxi province che credevo nel ruolo importante del territorio, sostenendo che Arezzo dovesse essere la quarta provincia". Presenti in platea, tra gli altri, i consiglieri regionali Enzo Brogi, Lucia De Robertis e l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo Ceccarelli, sul conto del quale il Presidente Enrico Rossi ha dichiarato: "E' assolutamente nelle mie intenzioni riconfermarlo al mio fianco". La seconda parte dell'intervento di Rossi, è stata una sintesi dell'azione di governo regionale: dal piano paesaggistico, alla riforma del Trasporto Pubblico Locale, fino alle tariffe sanitarie: "Chi ha un po' di più, in tempi di crisi, deve essere chiamato a dare qualcosa in più; voglio che la Toscana sia un esempio positivo a livello nazionale"

Assaggi d'autunno di Arezzo Passioni Festival, pienone all'Eden per Ivano Fossati moderato da Scanzi: "La città mi ha lasciato senza fiato. I migliori? Pino Daniele e Lucio Dalla, apprezzo Lady Gaga. Il mio addio? Vi spiego il perché"

"Ho sempre messo passione in quel che facevo. Quando ho avuto paura che la passione sarebbe diminuita ho deciso di fermarmi". Un Ivano Fossati a cuore aperto ha spiegato ieri sera a una platea di oltre duecento persone le ragioni del suo addio ai palcoscenici. Quasi due ore di parole piene di musica all'interno della gremitissima sala del cinema Eden di Arezzo per il primo appuntamento degli Assaggi d'Autunno dell'Arezzo Passioni Festival. Un ritorno dopo 18 anni, da quando Fossati aprì l'Arezzo Wave del 1996: una vita fa. A proposito della città, Fossati confessa: “E' un piacere tornare ad Arezzo, avrei dovuto farlo prima. Nelle occasioni precedenti mi sono sempre fermato ad una parte moderna della città. Non avevo mai visto il centro storico e sono rimasto senza fiato”. E' stato accompagnato nel tardo pomeriggio in piazza Grande, nella Pieve, in piazza San Francesco. Guida d'eccezione il giornalista Andrea Scanzi, che ha poi condotto il cantautore all'Eden per il primo appuntamento di Assaggi d'Autunno. All'entrata di Fossati, nella sala dell'Eden è scattato un grande applauso. Introdotto dall'ideatore della manifestazione Marco Meacci e incalzato dalla serrata intervista condotta da Scanzi, Fossati si è raccontato senza reticenze. Partendo dal romanzo che ha appena scritto per Einaudi: “Tretrecinque”, storia di un cantautore piemontese che approda in America  "Perché non mi sono cimentato prima con la scrittura? Ho sempre creduto di non sapere scrivere. Ma questo romanzo arriva ad un'età giusta. Forse è l'ultima cosa che scriverò. Ci tenevo a scriverlo e conoscevo la materia. Ed è stato più agevole di quanto immaginassi: sono stato preso da una passione forte. Sarai andato avanti ben oltre le 400 pagine che ho buttato giù: praticamente l'editore mi ha strappato il libro dalle mani. E qualcosa di autobiografico c'è. Il protagonista, come me, da giovane fa l'elettricista. Io l'ho fatto per comprarmi un amplificatore”. Il libro è denso di momenti in cui affiora il rammarico per le cose che passano. “A volte mi chiedo: come è possibile che non ci siano più i Beatles in classifica? Poi, torna la lucidità e dico: perché sono passati decenni. Quando passa un'automobile d'epoca ho un momento di debolezza, un tuffo al cuore. E' una personale distorsione del tempo”  La musica, passione di una vita. “Quando ero giovane era una monomania: ho preso la patente 7-8 anni dopo i 18 anni. Perché non mi veniva in mente, pensavo alla musica. Poi questa mania l'ho stemperata, per avere una vita normale”. Quindi Scanzi ha chiesto: “Cosa ascolti oggi? Avevi dichiarato di ascoltare anche Lady Gaga”. “Ma è un'artista formidabile – ha spiegato Fossati - ha una preparazione infinita dietro quella maschera. E' una formidabile pianista, aldilà delle hit. A me piacciono i ventenni che fanno musica. Mi è sempre importato poco il cosiddetto mondo del cantautorato. Mi sono sempre piaciuti Pino Daniele o Lucio Dalla, chi sa mettere le mani sugli strumenti”. Lo strano destino di Fossati, però, è quello di essere percepito come grande cantautore. "Perché in Italia – spiega - l'approccio è quello di dare considerazione alle parole, ben prima che alla musica”  La carriera di Fossati è iniziata come autore per gli altri. “Ho fatto il sarto per i cantanti. Mi divertivo come un pazzo a scrivere. Da “Pensiero stupendo” a “Non sono una signora”. Dal 1990 è arrivata la svolta: è successa una cosa molto bella che però mi ha messo in difficoltà. Fino ad allora vendevo 30mila copie, molto poche per l'epoca. Con “La pianta del tè” quintuplicai le vendite. Prima i miei concerti andavano così così: ricordo una volta in Umbria suonai davanti a 12 persone. Da allora in poi feci il tutto esaurito. E venni preso sul serio. Iniziò quella fase di responsabilità che mi spiegò De André. Mi disse: bisogna stare attenti a quel che di scrive perché la gente ci crede. Ed è così. Sentivo la responsabilità. Per certi versi era meraviglioso. Ma dovevo fare cose sensate, non tanto per fare. A casa mi arrivarono decine di lettere”. E ora? “Continuo a scrivere, a studiare. Nel mio futuro c'è sempre la musica. Ma ecco, studio per me stesso, così mi aiuto a capire quel che ho fatto nel passato" 

Meacci e Scanzi presentano l'edizione autunnale dell'Arezzo Passioni Festival: "Escludo categoricamente di entrare in politica - ha detto Scanzi - in quanto uomo libero innamorato del dubbio e del giornalismo; se dovessi farlo, brontolatemi"

Era il 3 luglio 1996. Sul palco principale - allestito per la prima volta alla stadio Comunale - Ivano Fossati apriva l'edizione di Arezzo Wave. Diciotto anni dopo, smessi i panni del cantante, torna ad Arezzo, al cinema Eden, per tenere a battesimo Assaggi d'Autunno, prima versione novembrina dell'Arezzo Passioni Festival. Fossati sarà intervistato da Andrea Scanzi. Si tratta di un aperitivo sfizioso, in vista dell'edizione di giugno, con un gustoso antipasto per la stampa, andato in scena alla vigilia presso il cinema Eden, con Andrea Scanzi e Marco Meacci, ideatore della manifestazione. Una presenza non casuale quella di Scanzi, amico del festival e, soprattutto, biografo di Fossati. Nel 2006 è infatti uscito il Volatore, un volume in cui Scanzi ripercorre le tappe della carriera musicale del cantautore genovese, offrendo notizie e foto inedite, aneddoti divertenti, racconti di un percorso complesso, inquieto, affascinante. “Ivano Fossati non fa più concerti – ha spiegato Marco Meacci – ma verrà ad Arezzo in versione di narratore. Sarà una bella e rara occasione di incontrarlo. La cornice è quella del cinema Eden, con cui il Passioni Festival ha stretto un rapporto dallo scorso giugno. Luogo di pregio di Arezzo, che merita di essere teatro di grandi appuntamenti, nella speranza che torni ad essere soprattutto punto di riferimento per il cinema del centro storico cittadino. Il secondo appuntamento è per giovedì alle 17,45 al Circolo Aurora, con il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, introdotto da Mattia Cialini. Si parlerà del patrimonio artistico e culturale italiano, a cui Stella, tempo fa, ha dedicato una dettagliata inchiesta”, ha chiuso Meacci. “Sono contento di stringere ancor di più il legame con l'Arezzo Passioni Festival – ha detto Andrea Scanzi – e sono contento di riabbracciare un amico come Ivano Fossati. Ricordo che andai a vederlo la prima volta a 17 anni al Politeama: era il 1991, era appena esplosa la discoteca Il Principe e si diffuse il panico, legato a possibili attacchi terroristici. Fossati aveva venduto tutti i biglietti, ma poche persone, tra cui io, si recarono al concerto. Dodici anni dopo ebbi occasione di intervistarlo e, subito dopo, gli inviai una lettera, proponendogli di scrivere un libro assieme. Così è nato 'Il Volatore'. Quella di domani sarà una delle rare occasioni in cui Fossati si concede per la presentazione di un libro, forse l'ultima per 'Tretrecinque', ma soprattutto sarà l'occasione per una chiacchierata con lui, dal rapporto con i colleghi, ai motivi che lo hanno indotto a fermarsi”. Con il giornalista/scrittore/attore/opinionista, è stata l'occasione per una chiacchierata a tutto tondo, durante la quale l'aretino residente a Cortona ha rivelato di lavorare ad un romanzo e di non voler scendere in politica, perché uomo libero abituato a dire ciò che pensa, innamorato del dubbio e appassionato di giornalismo, "anzi - ha dichiarato - lo escludo categoricamente: tenete in archivio questa intervista e brontolatemi se dovessi farlo" 

L’Arezzo Passioni Festival raddoppia e torna nell'inedita versione “Assaggi d’Autunno”: il 14 novembre Ivano Fossati intervistato da Andrea Scanzi e il 20 Gian Antonio Stella

Torna l’Arezzo Passioni Festival, per la prima volta in un’edizione novembrina. La manifestazione si chiamerà “Assaggi d’autunno”: due gli appuntamenti (ad ingresso libero), eccezionali i protagonisti. Il primo evento è fissato per venerdì 14 novembre al cinema Eden di via Guadagnoli: torna ad Arezzo il cantautore Ivano Fossati, presenterà il suo romanzo “Tretrecinque”, intervistato dal giornalista Andrea Scanzi. Il secondo sarà giovedì 20 novembre alle 17,30 al Circolo Aurora di piazza Sant’Agostino con il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella. Un incontro sul patrimonio culturale italiano, le sue potenzialità e i suoi punti critici legati al turismo. Abbiamo sentito l'ideatore ed organizzatore dell'Arezzo Passioni Festival, Marco Meacci 

Fino all'8 dicembre la Casa Museo di Ivan Bruschi ospita la 30^ edizione della rassegna “L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”. Il Metaformismo, ideata e curata da Giulia Sillato

La Casa Museo di Ivan Bruschi ospita dall’8 novembre al 7 dicembre, un nuovo ed originale evento di qualità: la trentesima edizione del ciclo itinerante “L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”. La rassegna d’arte è a cura di Giulia Sillato, ideatrice dell’exhibition series e teorico del Metaformismo. Il progetto mette in luce la particolare intensità di rapporto tra il genius loci della struttura ospitante (l’antica dimora dell’antiquario aretino) e le opere degli artisti in mostra (arte contemporanea), accostando visivamente i rispettivi piani e livelli storici. Da questa giustapposizione antico — moderno scaturisce l’interesse dell’autore per interessanti comparazioni che l’hanno indotta a svolgere specifici studi sul campo, dai quali è nato il Metaformismo, nuova chiave di lettura dell’arte contemporanea non-figurativa: essa si basa sul principio di superiorità della Forma che sarebbe presente anche in opere senza figura. Abbiamo intervistato la Professoressa Giulia Sillato, curatrice della mostra

Il futuro di Arezzo tra crisi e prospettive di rilancio: il Direttore di Irpet Toscana Casini Benvenuti svela i dati sullo stato dell'economia aretina; il dibattito con alcuni protagonisti istituzionali e non

Interessante dibattito pubblico presso l'Hotel Minerva di Arezzo, promosso dal Gruppo consiliare regionale Toscana Civica Riformista – dal titolo Il futuro di Arezzo, tra crisi e prospettive di rilancio. “Arezzo affronta il rinnovo del governo cittadino - ha esordito Marco Manneschi, Vicepresidente “Toscana Civica Riformista” e promotore dell’evento aretino - e intendiamo offrire, insieme al direttore dell’IRPET dr. Casini Benvenuti, alcuni elementi di valutazione attendibili, promuovendo un dibattito "informato" ed aperto con alcuni protagonisti istituzionali e non   Il direttore IRPET Toscana, Stefano Casini Benvenuti, ha tracciato il quadro della situazione economico/produttiva nazionale, della Toscana e dell'aretino, individuando nell'insostenibile rapporto debito pubblico/Prodotto interno lordo, l'elemento cardine della mancata crescita del nostro Paese   All’incontro ha preso parte Andrea Sereni, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, che ha ricordato i dati del rapporto Excelsior:  saldo occupazionale delle imprese aretine  riguardante il 2014 in negativo a - 590; nel 2013 il saldo occupazionale aveva raggiunto – 1550 unità, ovvero tre volte quello previsto per l’anno corrente  Stefano Gasperini, Sindaco del Comune di Arezzo, è intervenuto rimarcando il ruolo centrale che la politica è chiamata a svolgere per una seria prospettiva di rilancio Piero Ducci ha rilevato come Arezzo sia nota in tutto il mondo per il Polifonico e per la Fiera Antiquaria, che negli anni non hanno ricevuto adeguato sostegno, mancando una "cultura turistica" Alessandro Ghinelli ha evocato la necessità di "rivesciare il tavolo  Alessandro Mugnai ha lanciato un appello ai grandi imprenditori aretini perché reinvestano nel territorio e ha chiesto alla politica di farsi sentire in tal senso  Fernando Maraghini ha chiuso il confronto con un intervento incentrato sull'importanza di ripartire dalla cultura 

Rilanciare ed innovare la nostra economia. Il Vice Ministro Morando ad Arezzo sulle politiche economiche del Governo: "La nostra azione su pressione fiscale, giustizia e burocrazia per attrarre investimenti"

Presso la Borsa Merci di Arezzo, si è tenuta l'iniziativa del Partito Democratico, Coordinamento provinciale di Arezzo, dal titolo "Rilanciare ed innovare la nostra economia", alla presenza del Viceministro dell'economia e delle Finanze Enrico Morando. L'pertura dei lavori è stata affidata al segretario provinciale del Pd, Massimiliano Dindalini, che non si è limitato a fare il punto sulla situazione economica del territorio aretino, richiamando l'attenzione sui notevoli elementi di criticità, ma ha sviluppato un'approfindita analisi sulla politica economica del Governo Renzi La serie di interventi si è aperta con il Vice Presidente della C.C.I.A. di Arezzo e Presidente dell'Associazione Industriali di Arezzo Andrea Fabianelli, che ha richiamato l'attenzione sulle opportunità da cogliere in un'economia globalizzata

Dall'Assessore Regionale alle infrastrutture e trasporti, Vincenzo Ceccarelli, il punto sugli ultimi interventi della Regione Toscana per il territorio aretino: il ponte sull'Arno Leonardo, gli interventi pari ad un importo di 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della Sr 71, il progetto GiovaniSi, l'accordo di programma dedicato al rinnovamento e alla riqualificazione del territorio aretino, che prevede un finanziamento di 4,2 milioni di euro. "La Regione Toscana - dichiara Ceccarelli - sta cercando di fare la propria parte, sia sul fronte riforme e tagli richiesti, sia su quello delle politiche di sviluppo e sostegno alle imprese, cercando di garantire il mantenimento dei servizi ai cittadini" 

Come si può conciliare l'attuazione della "Spending review" con il mantenimento del livello di welfare? Questo il quesito posto alla Sen. Donella Mattesini: "Per la prima volta c'è una nuova consapevolezza, una nuova responsabilità da parte di politica e categorie economiche"

Dai Sindaci di Civitella in Val di Chiana, Ginetta Menchetti e di Monte San Savino, Margherita Scarpellini, l'accorato appello di sbloccare, o almeno ammorbidire il patto di stabilità, che impedisce alle amministrazioni locali di attivare politiche di sviluppo

Le conclusioni sono state affidate al Viceministro dell'economia e delle Finanze, Enrico Morando, che, nel corso della sua apprezzata sintesi sulle politiche economiche attivate dal Governo Renzi, ha richiamato rispetto alla necessità di agire su pressione fiscale, giustizia, burocrazia, elementi che stanno alla base del mancato sviluppo del nostro Paese

Ingegneria e bellezza: non poteva che chiamarsi "Leonardo" il nuovo ponte sull'Arno tra Montevarchi e Terranuova

Ingegneria e bellezza e allora non poteva che chiamarsi "Leonardo": inaugurato il nuovo ponte sull'Arno tra Montevarchi e Terranuova, lotto 1 della variante alla strada regionale 69, la strada che da Arezzo porta fino alla Valdisieve dopo aver tagliato a metà l'intero Valdarno e che è sempre congestionata nelle ore di punta, visto che lungo il percorso incontra distretti industriali da qualche migliaio di lavoratori. La variante nasce per smistare il traffico sulla riva destra dell'Arno lungo un tracciato in parte nuovo e in parte rimesso a nuovo, da Levane fino a Incisa Valdarno. Il ponte è subito diventato il simbolo del più ampio progetto il cui costo complessivo supera i 54 milioni di euro, 40,5 dei quali finanziati dalla Regione Toscana e per il resto dalla provincia di Arezzo, dai Comuni del Valdarno, dall'autorità di Bacino e da Autostrade spa. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai l'assessore regionale a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e i sindaci di tutti i Comuni che hanno concorso alla realizzazione dell'opera, realizzata nell'ambito del Programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità regionale e progettata dallo studio Carlos Fernandez Casado di Madrid. Il cantiere era stato aperto nel gennaio 2009.

Presentata la 2^ edizione del Premio "Semplicemente Donna". I riconoscimenti ad Aprea, Tripodi, Scalfati, Tatangelo, Dviri, Dobruna, Frezza, Biffi: donne protagoniste ed impegnate

Presentata presso la Casa delle Culture di Arezzo in Piazza Cadorna, la seconda edizione del Premio Internazionale “Semplicemente Donna” Harmony Award. Il premio viene assegnato a donne che rappresentano esemplari modelli femminili per i valori positivi di cui sono portatrici, per l’impegno sociale e civile, protagoniste che hanno segnato la storia contemporanea nei vari settori con le loro opere ed attività. Mission della manifestazione è la lotta contro la violenza alle donne. In tutto 8 i riconoscimenti che verranno assegnati il prossimo 18 novembre, durante la cerimonia ufficiale presso il Teatro Mecenate di Arezzo: Rosaria Aprea riceverà il Premio “Coraggio”, Elisabetta Tripodi “Impegno Sociale”, Anna Scalfati “Giornalismo”, Anna Tatangelo “Arte e cultura per il sociale”, Selene Biffi “Imprenditoria per il sociale”, Manuela Dviri “Donna per la Pace”, Vjosa Dobruna “Coraggio e solidarietà”, e Silvia Frezza “Impegno civile”. Alla conferenza stampa di presentazione, oltre a Angelo Morelli  e Chiara Fatai, organizzatori, sono intervenuti l'Assessora alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Stefania Magi, la Presidente della Giuria, Ivana Ciabatti Enrico Meacci, presidente Lions Club Arezzo Host e Riccardo Guerrini, che con Visa Colori ha realizzato il Premio

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